NOVITA' IMPORTANTI PER GLI APPALTI PUBBLICI: PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE 136/2010 "PIANO STRAORDINARIO CONTRO LE MAFIE"
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 2010 è stata pubblicata la Legge 13 agosto 2010, n. 136 recante "Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia". La nuova legge introduce importanti cambiamenti e novità.
Innanzitutto diventano tracciabili i movimenti finanziari di quanti partecipano alla gara d'appalto e di quanti beneficiano di finanziamenti pubblici; questo sarà reso possibile da conti correnti appositamente dedicati. Infatti le imprese dovranno pagare solo con bonifici bancari tutte le operazioni nei cantieri utilizzando un conto dedicato al singolo appalto.
Se gli interessati non utilizzeranno questi conti, incorreranno in pesanti sanzioni (dal 2% al 10% del valore della movimentazione finanziaria). Inoltre è stato introdotto il meccanismo della Stazione Unica Appaltante Regionale, vengono aumentate le pene per turbativa d'asta e viene introdotto un nuovo reato per la turbativa del procedimento di scelta del contraente. E' inoltre previsto che, nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, il datore di lavoro e il dirigente devono munire i lavoratori di un'apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione dell'azienda. A dire il vero, l'obbligo della tessera di riconoscimento era già stato previsto dall'art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008. Ora la Legge 136/2010 apporta delle modifiche, specificando che questa tessera deve contenere anche la data di assunzione ed in caso di subappalto la relativa autorizzazione. L'obbligo di munirsi della tessera di riconoscimento vale anche per i componenti dell'impresa familiare, i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti. Anche per questi ultimi, la tessera, corredata di fotografia, deve contenere le generalità del lavoratore se effettua la prestazione di lavoro in un luogo nel quale si svolgono le attività in regime di appalto o di subappalto. I lavoratori autonomi devono indicare nella tessera anche i dati identificativi del committente.
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