RISPARMIO ENERGETICO. DAI PRIMI DATI FORNITI DA ENEA, SONO STATE INOLTRATE FINORA 27.000 RICHIESTE DI INCENTIVI FISCALI DEL 55%
L'isolamento completo degli edifici piace poco. Anche con gli incentivi fiscali del 55% stanziati dalla scorsa Finanziaria solo il 3% delle ristrutturazioni ha riguardato l'intero immobile. La parte del leone, con il 34% degli interventi, l'hanno fatta le installazioni di nuovi infissi e il rivestimento delle singole pareti, il 33% dei lavori ha visto protagoniste nuove caldaie a condensazione e il 30% i pannelli solari. Sono questi i primissimi dati che emergono dall'osservatorio dell'Enea che, raccogliendo le richieste degli incentivi da inviare entro 60 giorni dalla fine dei lavori, è in grado di fare un primo bilancio dell'andamento della misura nel primo anno di attuazione. Finora le richieste sono state 27.000 di cui il 40% inviate on line e il resto via raccomandata. «Stimiamo di arrivare - spiega Americo Carderi, responsabile del nucleo di agenzia del dipartimento Ambiente dell'Enea - entro il 29 febbraio (termine ultimo per l'invio, ndr) a 40-50mila».
Finora secondo il "contatore" dell'Enea, grazie agli interventi realizzati sono stati risparmiati 65.440,11 Mwh e 13.553,92 tonnellate di Co2 non sono state emesse. In media ogni ristrutturazione ha consentito di risparmiare 4.910 Kwh all'anno, mentre la spesa media si è aggirata intorno ai 9.700 euro. Per gli onorari professionali, ovvero per l'attestato energetico da allegare alla richiesta di contributo, sono stati spesi mediamente 550 euro. Vale la pena di ricordare che per gli interventi più gettonati (infissi e caldaie) la Finanziaria 2008 prevede l'abolizione dell'obbligo dell'attestato energetico.
Tra le regioni più attive negli interventi di isolamento, spicca la Lombardia con il 22% delle richieste inviate anche grazie alla recente delibera regionale.
Deborah Appolloni, da Il Sole-24 Ore del 3 dicembre 2007